• 08 APR 14

    Rimozione Protetta delle Otturazioni Dentali in Amalgama

    La rimozione protetta dell’amalgama rientra, come terapia, nel riequilibrio del benessere generale del paziente. Poiché il mercurio presente nelle amalgame è un metallo liquido in continua evaporazione e tende ad accumularsi nei tessuti, il nostro protocollo prevede una preparazione iniziale del paziente, anche di alcune settimane, con la prescrizione di rimedi omotossicologici, fitoterapici, omeopatici allo scopo di “drenare la matrice”e riattivare gli organi emuntori dell’organismo(rene, fegato, intestino, cute…). Cosi preparato il paziente si sottopone alla rimozione protetta dell’amalgama come una seduta di odontoiatria ricostruttiva estetica con la necessità di lavorare a basso numero di giri del manipolo e sotto doppia aspirazione e con una ventilazione forzata dell’aria della stanza operativa, tutto questo per ridurre al minimo il picco del vapore di hg­.

    Per saperne di più:
    Ad oggi, mancano risposte definitive sulla presunta tossicità dell’amalgama, materiale ritenuto ideale per i restauri dentali.Peraltro, anche recenti indicazioni del legislatore sembrano quantomeno suggerire prudenza nell’uso di tale materiale.
    Partendo da queste premesse sembra utile poter “riconciliare” le due visioni, tradizionale e naturale, con l’unico obiettivo rappresentato dal benessere dei pazienti.
    Ippocrate in un vecchio adagio della medicina recitava: primo non nuocere.
    Spesso ci si dimentica che il paziente odontoiatrico non è solo un insieme di denti che necessitano di cure, ma un organismo unitario in cui ogni parte interagisce profondamente con il tutto.
    Non va poi dimenticato che il dentista è l’unico operatore sanitario che inserisce materiali estranei all’organismo (se escludiamo i biomateriali utilizzati negli interventi chirurgici a livello cardiaco, in ortopedia)
    Un biomateriale dovrebbe avere caratteristiche di biocompatibilità, quali non alterare l’ambiente biologico in cui viene inserito, e non avere nessun effetto dannoso sui tessuti.
    Questa riflessione, tutt’altro che banale, sposta l’operato dell’odontoiatria in una posizione di primo piano nell’omeostasi, nell’equilibrio e in ultima analisi nella condizione di salute del nostro corpo.
    Se, come esempio, consideriamo le allergie verso i materiali odontoiatrici, gli effetti delle interferenze tra materiali biologici ed organismo presentano sicuramente caratteristiche di individualità, dal momento che diverse persone hanno valori soglia differenti che possono, poi, modificarsi nel corso della vita a causa di eventi esterni.
    L’amalgama dentale è un composto intermetallico costituito principalmente da mercurio, argento e stagno.
    Il mercurio metallico costituisce fino al 52% dell’amalgama dentale.
    L’argento metallico rappresenta circa il 30-35%, lo stagno il 13-15%, il rame il 2-3% e lo zinco l’1%.

    Commento del Dottor Setaro :

    Nella mia pratica clinica la rimozione protetta delle amalgame ha sempre portato benefici salutistici a tutti i pazienti, migliorandone il benessere sia fisico che psicologico.